Pubblicato Aggiornamento CaSOVAT 2017 dopo la Quattordicesima Prova - Mezza del Cuore

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Con il tempo di 1h08'10" Massimo De Ponti si aggiudica l'edizione 2017 de La Mezza del Castello andata in scena a Vittuone. Alla gara hanno preso parte oltre 1600 Runners con Loris Mandelli (1h09'50") e Stefano Bianco (1h11'10") che hanno completato il podio. Tra le donne prima posizione per Gloria Giudici, capace di correre in 1h21'19", dietro di lei Ilaria Zaccagni (1h21'38") e Francesca Durante (1h21'49").
 
Presenza importante anche del nostro team (1° Società Classificata) che ha anche disputato la 4° prova del nostro CaSOVAT 2017 con 70 Atleti classificati (60 uomini e 10 donne). Al maschile il primo dei nostri è Giuseppe Moschetti (1:22:20) seguito da Gino Terenghi (1:22:41) e da Marcello Brunetti (1:22:46), mentre il podio femminile è composto da Francesca Bianchini (1:34:23), Elvira Pesco (1:40:56) e da Valeria Rapazzoli (1:43:17). Un plauso va comunque a tutto il nostro gruppo che ha preso parte alla manifestazione dove non sono mancati momenti di pleasure time come il “Prosecco Point” gestito da Roby e Angela Milanesi che al 17esimo kilometro hanno allestito un simpatico siparietto per proiettare i nostri beniamini verso l’ultima fatica offrendo loro un buon bicchiere di prosecco a quasi-coronamento della impresa!
 
Infine, pubblichiamo con piacere un messaggio che ci è stato inviato da Giovanna Gigante (la GIGA) ringraziandola per l’iniziativa e per la riconoscenza, che contraccambiamo con la stessa intensità.
 
LaGigaUn anno e mezzo fa, circa, mi sono guardata allo specchio, ho indossato le mie scarpette da palestra e sono uscita. Ho camminato, quel giorno, e tanto, per quelle che Luigi Tavecchia chiama le Praterie di Vittuone. Ritornando verso casa ho trovato un volantino sbiadito che indicava una gara podistica, una certa Mezza del Castello. Ho sorriso, per la prima volta dopo tanto tempo ed ho promesso a me stessa “Correrò la prossima edizione!”
 
Le strade e i chilometri che mi hanno portata a quel primo traguardo sono le stesse che mi hanno permesso di incontrare la MIA Squadra e coloro che ne fanno parte: la Mezza di Vittuone del 2016 è stata la mia prima gara. Così con l’edizione di domenica 19 avrei chiuso un anno, un ciclo, un girotondo di sorrisi ed emozioni. Ho aspettato con trepidazione questa data.
 
Appena arrivata al centro sportivo mi accorgo che anche in questa occasione è ben evidente la volontà di tutti di fare squadra, di cogliere l’opportunità per salutarsi, incoraggiarsi. Ci si informa sulla salute, sulla forma fisica, si fanno gruppi per correre insieme. Si agganciano chip ai lacci del vicino, si scambiano creme canforate, gel, consigli. Mi guardo intorno ed è bello questo abbraccio virtuale, nessuno di noi è solo, dall’accoglienza e la distribuzione dei pettorali, ai nostri atleti che si propongono pacer per gli altri, anche magari a scapito della propria prestazione personale, ai compagni che non possono correre ma sono lì lo stesso: alle sette e mezzo di un mattino di inverno, loro sono lì. Per esserci, per salutare, per supportare, perché siamo una squadra.
 
Si esce per il riscaldamento, foto di rito, ancora scambi di battute e sorrisi e in bocca al lupo. Incontro la nostra impagabile Mirella, mi dice che siamo la prima squadra per numero di partecipanti. Sono sempre più orgogliosa.
 
Alla partenza mi guardo intorno, le macchie azzurre dei gruppi OVAT si allargano, si va insieme, finchè si può, finchè si regge il passo. Stammi vicino, ti porto io, seguimi, io ci sono, andiamo!
 
La gara per me è sempre un momento complicato e di sofferenza, anche domenica sono stata in grande difficoltà nonostante gli incitamenti di tutti, ho disatteso le mie stesse aspettative, mi si è spento il Garmin, volevo tornare a casa, ma ho tenuto duro, non mi sono mai fermata. In realtà, vi confido un segreto, avevo un obiettivo: arrivare al km 16. Alla vista del cartello che indicava il ristoro del 16, Point of Prosecco, ho iniziato a ridere, ho volato per quei 200 metri, ho visto Angela e Roberto, sono stata accolta, mi sono presa trenta secondi di coccole e sorrisi e attenzioni, un bicchiere di prosecco (l’ho bevuto, eh!!), tre caramelle zuccherine che adoro e sono ripartita.
 
Mi piacerebbe raccontarvi che poi ho recuperato tutti i minuti persi in un’unica volata verso l’arrivo, ma non è stato così. Ho corso, a modo mio, fino alla fine, questo sì.
 
Ed ho ritrovato all’arrivo lo stesso calore, la stessa empatia, di senso di comunità, fatto di messaggi, di foto scattate da chi c’era e non correva, di “bravi!” pronunciati da chi è venuto ad aspettarci tutti all’arrivo, ad aspettare anche me, di racconti della corsa vista dalle più disparate prospettive, ma con un denominatore comune: il sostegno di un compagno, l’abbraccio della Squadra.
 
Grazie Coach Luigi per avermi tirata fuori dalle Praterie, grazie Squadra per avermi adottata.
 
Grazie OVAT!

 

Commenti  

0 #1 Fabio 2017-02-21 05:03
Grande Giga!
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